Il Consiglio federale ha lanciato il conto alla rovescia per la votazione sull’iniziativa contro gli Accordi bilaterali. Non ci sono più dubbi: il 17 maggio di quest'anno si prenderà una decisione sul futuro della politica europea della Svizzera. Dobbiamo dunque decidere se respingere l'iniziativa o proseguire sulla via bilaterale del successo. Per aperta+sovrana le cose sono chiare: con gli Accordi bilaterali la Svizzera può guardare indietro a 17 anni di successi. Questa storia deve continuare.

Con il pretesto di una "iniziativa per la limitazione", i promotori stanno cercando di nascondere le gravi conseguenze dell'adozione di questa proposta legislativa. Ma il 17 maggio non si decide di limitare l'immigrazione - il termine non compare nemmeno nel testo dell'iniziativa. Si tratta piuttosto di un'”iniziativa di denuncia”. Perché se l'accordo della Svizzera sulla libera circolazione delle persone con gli Stati dell'UE e dell'AELS viene disdetto - e questa è la principale richiesta dei promotori - tutti gli altri sei accordi del pacchetto dei bilaterali I decadrebbero automaticamente dopo soli sei mesi. Questo meccanismo di disdetta automatica viene attivato dalla cosiddetta "clausola ghigliottina" e non può più essere bloccato dalla Svizzera. In termini concreti, ciò significa che una volta accettata questa iniziativa, la situazione in molti settori diventerebbe instabile e si verificherebbe anche una grande incertezza del diritto - ad esempio, nel commercio, nella cooperazione, nella ricerca e nella formazione, come pure nei trasporti.

aperta+sovrana pronta per la campagna di voto

L'iniziativa contro gli Accordi bilaterali va ancora più lontano di tutte le iniziative popolari in materia di Europa del passato. Questa volta ci troviamo di fronte a conseguenze molto più gravi rispetto all'iniziativa sull'immigrazione di massa del 2014, perché l'iniziativa contro gli Accordi bilaterali non lascia al Consiglio federale e al Parlamento alcun margine di manovra. Possiamo combattere con successo questo progetto solo insieme! aperta+sovrana, unitamente ad un'alleanza nazionale di circa 70 organizzazioni del mondo economico, politico, scientifico e della società civile, è pronta per la campagna di voto. Faremo tutto il possibile per garantire che alle urne scaturisca un NO.

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