I suoi avversari dipingono l'Unione europea come una dittatura, un mostro burocratico o uno squalo spietato. La legittimità democratica delle sue decisioni politiche è negata categoricamente. Ma "quelli che sono su a Bruxelles" possono davvero fare quello che vogliono? Uno sguardo alle istituzioni dell'UE e alla loro interazione dimostra che non è affatto così.

Da una parte, le competenze sono condivise tra l'Unione e i suoi 27 Stati membri. La formazione o la politica culturale, ad esempio, sono di competenza dei singoli Stati. Dall’altra parte, l'Unione decide in materia di politica commerciale estera o di diritto economico. Ma anche queste decisioni sono democraticamente sostenute – in gran parte dal Parlamento europeo, la cui composizione è decisa ogni cinque anni dai circa 380 milioni di elettori. Ma il sistema dell'UE assicura anche l'influenza degli Stati più piccoli e persino delle singole regioni.

In vista della discussione sull'accordo istituzionale Svizzera-UE, è importante capire come vengono prese le decisioni politiche a livello europeo e come vengono legittimate. Guardando da vicino, il meccanismo non è poi così diverso dal sistema svizzero. Per saperne di più, consultate la nostra scheda informativa aggiornata.