Dopo il Consiglio federale e la commissione competente ora anche il Consiglio nazionale si è espresso negativamente nei confronti dell'iniziativa dell'UDC contro i bilaterali. Questo perché essa auspica la denuncia dell’accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e gli Stati dell’UE e dell’AELS – e questo in soli 13 mesi.  In aggiunta, a causa della «clausola ghigliottina», l’intero pacchetto di Accordi bilaterali I cesserebbe di essere applicato. Gli iniziativisti – si tratta dell’UDC e dell’ASNI – non portano inoltre nessuna valida soluzione alternativa alla caduta di questi accordi. In caso di accettazione dell’iniziativa, importanti conquiste nell’ambito della libertà verrebbero gettate alle ortiche con leggerezza. Tra queste, per esempio, il diritto di noi cittadine svizzere e cittadini svizzeri di vivere, studiare, o lavorare liberamente ovunque in Europa.

Per questi motivi l’alleanza nazionale aperta+sovrana si rallegra per la giusta e importante decisione del Consiglio nazionale. Nell’ambito della politica europea, l’alleanza mira a conseguire un rapporto di cooperazione invece che di isolamento, e si impegna così per la libertà e l’indipendenza.

Dopo essere stata trattata dal Consiglio nazionale, la proposta sarà sul tavolo del Consiglio degli Stati nella prossima sessione invernale. L’alleanza nazionale aperta+sovrana è convinta che anch’esso darà un chiaro segnale per il mantenimento e il proseguimento della via bilaterale della Svizzera, e si impegnerà così per la libertà e la sovranità, a favore di noi tutti. 

Ulteriori informazioni sul tema:
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