Beni prodotti sul piano di Magadino o nella valle del Vedeggio che raggiungono angoli sperduti della Germania, Francia o della Cina: il settore dell’export ticinese è un fattore determinante nella crescita economica del nostro Cantone. Ce lo racconta Valentina Rossi, responsabile del Servizio export della Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Canton Ticino (Cc-Ti).

Nell’ultimo decennio l’economia ticinese si è sviluppata in modo molto dinamico, malgrado ci siano state delle crisi finanziarie e degli anni difficili per le banche ticinesi. A titolo d’esempio, nell’ultimo decennio l’economia ticinese è cresciuta in modo relativo più di quella statunitense, come confermato da uno studio di BAK Economics. Le esportazioni hanno prestato grande aiuto a questa evoluzione e hanno rafforzato l’economia cantonale, sia a confronto nazionale che internazionale. Il principale mercato di sbocco per le esportazioni ticinesi è il mercato unico europeo, in modo particolare la Germania, la Francia e l’Italia. Questo primato è dovuto alla vicinanza del nostro Cantone al resto del continente e alla grande semplicità degli scambi, un vantaggio possibile grazie agli accordi bilaterali con l’Unione Europea. Questi ultimi hanno dato uno slancio alla nostra economia e hanno permesso alla Svizzera di stringere delle forti relazioni con i Paesi che la circondano. L’elemento più importante degli accordi bilaterali per l’export svizzero e ticinese è stata l’abolizione degli ostacoli tecnici al commercio: questo accordo ha previsto il riconoscimento reciproco di varie prescrizioni di conformità. Oggi, infatti, un prodotto che è certificato nell’UE può essere venduto in Svizzera e viceversa, senza sottostare a complicate procedure burocratiche che rallenterebbero in modo considerevole questo processo. Grazie a questo accordo, le esportazioni dal Ticino sono aumentate, portando grandi benefici alle aziende del nostro territorio ma anche ai consumatori, che hanno accesso ad una scelta più vasta di prodotti proveniente dall’estero.

Le esportazioni ticinesi vanno ben oltre i confini del nostro continente: per esempio, grazie all’accordo di libero scambio stipulato dalla Svizzera con la Cina, i dazi su diversi prodotti esportati ed importati da questo Paese sono stati eliminati, favorendo così lo scambio di beni. Questo accordo giova molto anche alle aziende del nostro Cantone, le quali possono ulteriormente allargare i loro orizzonti.

“Gli accordi bilaterali possono sembrare un concetto distante, ma in realtà toccano tutti noi nella nostra quotidianità.” 

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