Tavolette, napolitains e praliné di tutte le forme, gusti e dimensioni: cosa può rappresentare meglio la Svizzera del nostro buon cioccolato? Oltre ai marchi più conosciuti, in Svizzera ci sono produttori di cioccolato che si concentrano su mercati di nicchia. Uno di questi è la Chocolat Stella SA, presente da ormai quasi un secolo sul territorio ticinese: fondata nel 1928 dalla famiglia Vanotti a Lugano, oggi è affiancata dalla ditta consociata Chocolat Bernrain di Kreuzlingen e ha la sua sede principale a Giubiasco, da dove le sue prelibatezze partono verso il mondo intero. Abbiamo incontrato la direttrice Alessandra Alberti, che dal 1999 è responsabile della Chocolat Stella SA per immergerci nella loro lunga storia di successo.

Il punto di forza della Chocolat Stella SA è la sua specializzazione nei prodotti di nicchia, ovvero quei prodotti che le aziende di cioccolato più conosciute per vari motivi non producono. Negli ultimi anni la ditta ticinese ha così osservato le tendenze del momento e si è fatta strada in nuovi mercati producendo svariate qualità di cioccolato: biologico, ecosolidale, senza aggiunta di zucchero, con ingredienti regionali, senza glutine, senza lattosio e vegano. Per vendere tutti questi prodotti, il mercato svizzero da solo non è più sufficiente: le svizzere e gli svizzeri sono già infatti i maggiori consumatori di cioccolato al mondo. È importante dunque per la Chocolat Stella SA poter accedere senza grandi ostacoli al mercato internazionale, dove il consumo di cioccolato è ancora basso e di conseguenza il potenziale di vendita è molto più alto. Per questo motivo per l’industria del cioccolato sono importanti gli accordi bilaterali e le condizioni quadro: essi permettono infatti alle aziende che producono in Svizzera e che vendono nel mondo intero di poter lavorare e di essere più concorrenziali con gli altri partner nel mondo. Nei Paesi dove si sono conclusi degli accordi bilaterali infatti, la Chocolat Stella SA ha potuto instaurare delle relazioni interessanti con i clienti, mentre invece in quelli dove gli accordi sono ancora inesistenti la situazione è molto più complicata: un esempio è l’India, dove sussistono dei dazi del 60% sui prodotti del settore dolciario e perciò l’acquisto del cioccolato svizzero è assai costoso.

Oggi la Chocolat Stella SA esporta i suoi prodotti in 50 Paesi, ai quali è dedicato il 74% della produzione totale dell’impresa. Nonostante le sue grandi ambizioni a livello internazionale, l’azienda resta però sempre legata al territorio ticinese, dove si trovano la sua sede principale e i suoi due negozi, che ogni giorno addolciscono i golosi locali e i turisti provenienti da tutto il mondo.

Abbiamo raccolto 10 esperienze ticinesi con i bilaterali: leggete il nostro Storybook!