Oggi il Consiglio degli Stati si è pronunciato chiaramente contro l'iniziativa popolare "Diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l’autodeterminazione)" e contro un eventuale controprogetto. Si tratta di un segnale positivo e molto importante per la Svizzera. In quanto piccolo Paese caratterizzato da una forte interconnessione a livello internazionale, la Svizzera trae grandi benefici dal commercio mondiale e, in particolare, dall'integrazione nel mercato interno europeo. Sono centinaia gli accordi economici internazionali che permettono alle nostre imprese – molte delle quali sono PMI - di affermarsi sui mercati esteri e competere con successo contro la concorrenza globale. L'accettazione dell'iniziativa metterebbe a repentaglio oltre 600 di questi accordi. Si tratta di un attacco diretto al successo dell'export svizzero.

L’iniziativa per l’autodeterminazione mette a rischio anche la Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU). Se venisse accettata, i nostri tribunali non sarebbero più in grado di rispettare le disposizioni della CEDU - la Svizzera dovrebbe prima o poi denunciare la Convenzione, perdendo la propria partecipazione al Consiglio d'Europa. Senza la CEDU, i cittadini svizzeri e le nostre imprese all'estero non sarebbero più tutelati. Per questi motivi, aperta+sovrana si impegna con convinzione contro la pericolosa iniziativa per l’autodeterminazione.