All’interno delle sale operatorie della Clinica Hirslanden lavorano professionisti di molte nazionalità diverse, ma tutti hanno un unico obiettivo: il bene dei pazienti. Jeanine Williams è una dei professionisti qualificati di origine straniera che lavora con dedizione nella struttura.

«Sono arrivata in Svizzera per seguire mio marito, che è originario della Germania come me ma lavora qui da molto tempo. Grazie alla mia qualifica come tecnico di sala operatoria, ottenuta in Germania e riconosciuta in Svizzera, ho trovato rapidamente un impiego. Oggi sono responsabile supplente delle cure pre- e postoperatorie presso la Clinica Hirslanden di Zurigo e continuo ad assistere regolarmente a interventi cardiaci e alla colonna vertebrale. Amo il mio lavoro e mi piacerebbe che un numero maggiore di giovani, sia svizzeri che stranieri, scegliessero di intraprendere una carriera nel mondo sanitario. Ciò che i pazienti ci danno quotidianamente compensa ampiamente i periodi di stress e gli orari di lavoro irregolari. Nel mio team collaboro con persone dalle origini molto diverse, siamo un team internazionale e questo crea un’atmosfera molto particolare. La manodopera straniera è indispensabile, senza di essa gli ospedali e le cliniche svizzere non potrebbero andare avanti. Nella quotidianità di una clinica, la nazionalità non ha alcuna importanza: per noi al centro c’è sempre il paziente. All’inizio ho avuto qualche difficoltà perché con il mio carattere estroverso, tipico della Germania del sud da cui provengo, mi sono dovuta abituare all’atteggiamento riservato degli svizzeri, ma ora sono perfettamente integrata e non vorrei vivere e lavorare da nessun’altra parte.»

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