Oggi la Commissione competente del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha raccomandato di respingere l’iniziativa contro i bilaterali. In questa decisione è stata determinante la volontà di non mettere a rischio la via bilaterale della Svizzera, coronata di successi. Sarebbe infatti questa la conseguenza di un’accettazione dell’iniziativa. Se si arrivasse a una disdetta della libera circolazione delle persone – come richiedono gli iniziativisti – cadrebbero automaticamente anche tutti gli altri sei accordi del pacchetto di Accordi bilaterali I. Questo sulla base della “clausola ghigliottina”, che prevede che i sette accordi non possano essere denunciati separatamente. Gli iniziativisti non portano inoltre nessuna valida soluzione alternativa alla caduta dei bilaterali. Per questi motivi l’alleanza nazionale aperta+sovrana si rallegra che dopo il Consiglio federale e il Consiglio nazionale, anche la CIP-S abbia lanciato un chiaro segnale a favore della via bilaterale.

Anche le associazioni economiche sono contrarie
Oltre alla CIP-S, anche l’organizzazione mantello dell’economia economiesuisse e l’Unione svizzera delle arti e mestieri USAM hanno comunicato la propria posizione contraria all’iniziativa. I bilaterali sono molto importanti per l’economia svizzera. Essi consentono l’accesso senza ostacoli al mercato interno dell’Unione europea, il partner commerciale più importante della Svizzera. In aggiunta, la libera circolazione delle persone permette il reclutamento di personale altamente qualificato, un presupposto necessario in diversi settori.

Il Consiglio degli Stati ne discute nella sessione invernale
La raccomandazione del CIP-S è chiara: essa invita il Consiglio degli Stati ad opporsi all’iniziativa contro i bilaterali. Il dibattito al Consiglio degli Stati avrà luogo a inizio dicembre, durante la sessione invernale. Si giungerà allora probabilmente anche alla votazione finale in Parlamento. L’alleanza nazionale aperta+sovrana è convinta che dal Parlamento arriverà un chiaro segnale per il mantenimento e il proseguimento della via bilaterale della Svizzera, e di conseguenza per la libertà e la sovranità, a favore di noi tutti.