Realizzare nelle valli del Canton Ticino un polo di ricerca di importanza nazionale e internazionale: una silicon valley firmata Svizzera. È questa la visione a lungo termine del direttore dell’Istituto Dalle Molle Luca Gambardella. L’istituto, fondato nel 1988 da Angelo Dalle Molle, si concentra sulla ricerca nell’ambito dell’intelligenza artificiale e collabora con entrambi i poli universitari della Svizzera italiana, l’USI e la SUPSI.

L’intelligenza artificiale, come la digitalizzazione in generale, ricopre un ruolo sempre più fondamentale nella pianificazione del nostro futuro, anche nel Canton Ticino. Dai robot all’industria 4.0, alla finanza, alla medicina, fino a progetti per ridurre il consumo d’acqua seguendo delle regole di un gioco: il mondo dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione è vasto e offre delle soluzioni sia per i problemi della quotidianità che per questioni di più grande importanza. Per cogliere i vantaggi offerti da questo settore, in un territorio è necessario collaborare su diversi piani, in particolare tra scienza, politica, aziende e mondo accademico: trovando consensi e stringendo alleanze, sarà possibile raggiungere lo scopo più importante dell’innovazione per la nostra società, ovvero l’aumento del benessere della popolazione. Enti come l’Istituto Dalle Molle si impegnano per raggiungere questo obiettivo stringendo delle collaborazioni con partner internazionali, grazie alle quali vengono trovate soluzioni innovative a problemi di tutti i giorni. La Svizzera trae beneficio da queste collaborazioni grazie ad accordi sulla ricerca stipulati con l’Unione Europea, che permettono al nostro Paese di partecipare attivamente all’elaborazione di strategie comuni e senza i quali sarebbe più difficile valorizzare i punti d’interesse della Svizzera a livello internazionale.

L’intelligenza artificiale non è più una scienza legata esclusivamente al mondo accademico, ma si sta affermando sempre più in ambito economico, anche nella nostra realtà cantonale. Le aziende ticinesi sono sempre più propense ad aprirsi a nuove tecnologie e ad investire in progetti diretti, creando così nuove opportunità di lavoro. Il primo beneficiario di questo processo è proprio il territorio stesso, in questo caso il nostro Cantone, che guadagnerà nuove conoscenze, una migliore reputazione in Svizzera, all’estero e, non da ultimo, nuovi posti di lavoro. Il Canton Ticino si sta attivando già ora per sostenere un tale cambiamento e per essere preparato ad accogliere queste tecnologie.

“Il nostro obiettivo a corto termine è la promozione dell’intelligenza artificiale, mentre a lungo termine condividiamo quello di tutti i processi innovativi, ovvero il mantenimento e l’aumento della qualità di vita.”

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