«Abbiamo bisogno del miglior accesso possibile al mercato, ma vogliamo preservare la nostra indipendenza» – la dichiarazione del Consigliere federale Ignazio Cassis è incoraggiante. Il neo-eletto Ministro degli Affari esteri ha tenuto giovedì scorso la sua prima conferenza stampa presso l’Università della Svizzera italiana, davanti a numerosi giornalisti e studenti. Oltre alle scelte all’interno del suo Dipartimento, Cassis ha discusso soprattutto i principali sviluppi di politica europea. Tra le altre cose, ha ricordato la lunga tradizione di rapporti economici che legano la Svizzera all’UE, sottolineando l’importanza di relazioni stabili come presupposto per negoziati di successo e per il futuro della Svizzera.

L’accordo quadro istituzionale, che riguarda unicamente l’accesso ai mercati e non altre tipologie di accordi bilaterali, è secondo Cassis un mezzo e non un obiettivo. Rende infatti possibili i negoziati per altri importanti accordi, grazie ai quali possono trarre vantaggio sia l’economia che i cittadini svizzeri. Il ministro degli Esteri ha confermato che solo cinque accordi di accesso al mercato sarebbero interessati da un eventuale quadro istituzionale. Uno di questi è l’accordo sulla libera circolazione delle persone. Gli altri quattro riguardano invece i trasporti terrestri, il trasporto aereo, l’agricoltura e gli ostacoli tecnici al commercio.

aperta+sovrana sostiene l’approccio di Cassis. È più importante concentrarsi sulla qualità dell’accordo quadro che sulla volontà di firmare il più presto possibile. Cassis ha ribadito più volte che gli interessi della Svizzera rimangono una priorità assoluta e considera fattibile nel 2018 il raggiungimento di un accordo. Si tratta di un lasso di tempo particolarmente importante, dal momento che nel 2019 Svizzera e Unione europea saranno alle prese con le elezioni. In caso contrario, i negoziati proseguiranno certamente.