Avventure intraprendenti, incontri romantici e momenti che ti lasciano senza fiato: non abbiamo bisogno di andare dall’altra parte del mondo per scoprire film che ci emozionano. Proprio in Ticino, infatti, l’industria cinematografica è più che fiorente e offre molte opportunità. Lo garantisce Michela Pini, direttrice di Cinedokke Sagl, una casa di produzione ticinese specializzata in film e documentari per cinema e televisione. Ma di cosa stiamo parlando esattamente?

L’industria cinematografica ticinese è un settore della cultura e dell’economia importante nel nostro Cantone: negli ultimi anni le collaborazioni cinematografiche con il resto della Svizzera e dell’Europa sono aumentate notevolmente e le opportunità di lavoro in Ticino in questo settore sono cresciute. Il cinema è un mestiere che si impara soprattutto con l’esperienza, che però non è sempre possibile raccogliere sul nostro territorio, motivo per cui è fondamentale poter collaborare con altri Paesi, produttori, attori e case cinematografiche. Uno degli aspetti fondamentali delle coproduzioni con l’estero è legato al finanziamento. 

Grazie alle coproduzioni, fondi pubblici e privati esteri rafforzano il finanziamento ottenuto con le istituzioni svizzere. Questi fondi, spesi in gran parte sul nostro territorio, moltiplicano così l’investimento iniziale regionale e apportando importanti ricadute economiche. Inoltre, lo scambio di idee e di specialisti con l’estero porta grandi vantaggi per entrambe le parti: con l’esperienza raccolta all’estero i giovani ticinesi hanno la possibilità di vivere e imparare da un mondo diverso, che propone idee alternative a quelle esistenti da noi; d’altro canto i professionisti che si spostano in Ticino a lavorare nel settore cinematografico portano nel nostro territorio un’ondata di aria fresca e di innovazione. Non è inoltre da dimenticare che il Ticino rappresenta una meta ambita per le produzioni cinematografiche estere: il territorio offre infatti delle ottime location, è ben organizzato e soddisfa tutti gli aspetti logistici necessari. Questo interesse da parte di case produttrici estere porta dei grandi benefici al settore turistico, alberghiero, gastronomico e all’economia cantonale in generale, oltre che alla reputazione del Ticino in Europa e nel mondo.

Dal 2014, in seguito alla votazione del 9 febbraio, la Svizzera non fa più parte del programma europeo di promozione cinematografica MEDIA, il quale mette a disposizione delle case di produzione cinematografiche un fondo destinato alle coproduzioni internazionali. L’esclusione dal programma ha ridotto le possibilità di partecipazione della Svizzera a coproduzioni con altri Paesi e ha reso più difficile il loro finanziamento. Per un settore che vive del lavoro svolto in collaborazione con altri Paesi, la perdita di un tale accordo è disastrosa. Il cinema è parte integrante della nostra cultura e permette di esprimerci oltre i nostri confini, abilità di fondamentale importanza ai nostri tempi.

“Il cinema è uno scambio di principio, senza il quale sarebbe difficile avvicinarsi a nuove idee e persone.” 

Abbiamo raccolto 10 esperienze ticinesi con i bilaterali: leggete il nostro Storybook!