Tutti hanno, almeno una volta nella propria vita, sentito nominare la Sandro Vanini SA. Chi non ha mai assaggiato una delle mostarde ticinesi insieme a un bel pezzo di formaggio nostrano? Chi, percorrendo l’autostrada, non ha mai rivolto lo sguardo verso il nuovo stabilimento presente a Rivera da ormai diversi anni? La Sandro Vanini SA, oltre ad essere rinomata sul proprio territorio, ha contribuito alla popolarità dei prodotti e della qualità dell’industria alimentare ticinese anche all’estero. Infatti, circa il 60 percento del fatturato dell’azienda deriva proprio dalla vendita al di fuori dei confini elvetici. Inoltre, dal 1984 la Sandro Vanini SA fa parte del gruppo Haecky di Reinach che dà continuità all'azienda con la tipica lungimiranza delle aziende la cui totalità degli azionisti appartiene alla famiglia.

Abbiamo avuto occasione di fare una chiacchierata con Beatrice Fasana, che dal 2013 è Direttrice generale della Sandro Vanini SA. Attraverso la testimonianza di questa imprenditrice dalle idee innovative e lungimiranti abbiamo potuto renderci conto da vicino del successo di questa nota azienda ticinese.
Fin dagli anni Sessanta, periodo in cui Sandro Vanini iniziò a produrre gli ormai famosissimi marrons glacées, la Sandro Vanini SA ha saputo evolvere in base alle diverse esigenze. Pur rimanendo sempre legata al territorio e alla famiglia, l’azienda è particolarmente orientata all’innovazione. È proprio grazie a quest’ultima peculiarità che Beatrice Fasana e i suoi collaboratori hanno superato con successo alcuni momenti difficili per l’industria svizzera. Un altro segreto del successo risiede nel fatto che l’azienda abbia saputo specializzarsi in una serie di prodotti di nicchia, diventando praticamente insostituibile per molti dei propri clienti.

Tuttavia, per un’azienda esportatrice come la Sandro Vanini SA, contano anche altri fattori. La qualità del prodotto, la capacità di innovarsi, la specializzazione e una solida base di clienti da sole non sono più sufficienti. È infatti molto importante che queste aziende possano beneficiare di condizioni favorevoli, per esempio per quanto riguarda i dazi doganali. A questo proposito, Beatrice Fasana ci ha confermato come un accordo di libero scambio con un Paese possa influire in modo decisivo sul successo dell’attività di un’azienda. È proprio grazie a tali accordi che la Sandro Vanini SA è riuscita a scavalcare la concorrenza estera in Cina e in Giappone. Questa è solo una delle tante storie di successo che ci permettono di comprendere l’importanza che l’apertura verso l’estero riveste per le nostre aziende esportatrici (ma non solo). È fondamentale quindi continuare in questa direzione, così come è fondamentale che la Svizzera rimanga aperta e sovrana.

Abbiamo raccolto 10 esperienze ticinesi con i bilaterali: leggete il nostro Storybook!